domenica 18 ottobre 2015
FIORELLA CIABOCO A OLIAMOCI BENE DAL 19 AL 20 OTTOBRE : BRERA,MILANO
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| Fiorella Ciaboco |
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| Sartoria Fiorella Ciaboco a Corso Como, Milano |
SARTORIA FIORELLA CIABOCO
Fiorella Ciaboco si specializza giovanissima in modellistica e apre il suo primo laboratorio sartoriale sfidando la diffidenza e i pregiudizi di un piccolo paese di provincia. Appassionata, esigente e determinata sviluppa e ingrandisce la sua attività avvalendosi di maestranze specializzate. Oggi i suoi capi su mirusa, oltre che sul territorio locale, sono conosciuti e apprezzati da clienti di molte altre città come Roma, Milano, La Spezia, Montecarlo, Londra.
“Mi piace definire il mio laboratorio una sartoria a misura di donna. Qui, affiiancata da maestranze specializzate, disegno e realizzo abiti per vestire donne che desiderano esprimere con libertà e creatività il proprio stile e la propria personalità. Modelli, tessuti, accessori, tutto è a portata di mano per poter scegliere e creare insieme capi esclusivi, eleganti, sportivi o stravaganti”.
In controtendenza rispetto ad un
mondo sempre più omologato e standardizzato, Fiorella ha sempre orientato la
sua attività nella difesa e nella valorizzazione della grande sartoria
italiana. Un’eccellenza che ha fatto storia in tutto il mondo ma che oggi
sembra soccombere alla frenetica industrializzazione. Per questo nel suo
laboratorio di Jesi e nella sede di Milano si respirano ancora tutto il fascino
e l’atmosfera del vero atelier: bozzetti, figurini, cartamodelli, tessuti, mani
abili che provano, confezionano e rifiniscono abiti impeccabili e inimitabili
che fuggono dal declino della tendenza e ricercano l’immortalità della bellezza.
La sartoria Fiorella di Jesi,
attiva dal 1986 nel mondo della moda femminile, si distingue per l’elevata
qualità del prodotto su misura e per uno stile imprenditoriale creativo e
innovativo.
Il laboratorio, tutto al
femminile, è stato in grado di strutturarsi e rinnovarsi nel tempo riuscendo a
coniugare le esigenze lavorative con le esigenze personali di donne e di madri.
Fiorella, la titolare, non si è mai persa d’animo, e con spirito creativo e
combattivo è riuscita ad organizzare un gruppo affiatato sempre pronto a
cooperare, condividere e risolvere ogni ostacolo. Organizzazione flessibile
degli orari di lavoro, servizio di baby sitting, consegna a domicilio della
spesa, pausa estiva in corrispondenza con le vacanze scolastiche. Per questo le
è stato conferito il Premio Valore Lavoro 2009 della Regione Marche.
Oltre all'abito su misura la sartoria propone una propria linea che, sempre attenta alle nuove tendenze, viene prodotta in un numero limitato di capi e sviluppata in un'ampia gamma di taglie.
Anche la sposa, in questo
laboratorio fatto di buon gusto, creatività e tanta esperienza, trova un luogo
ideale per poter scegliere, provare e realizzare il proprio abito.
Ma ciò che distingue realmente l’attività di Fiorella è la sua apertura verso il mondo e la capacità di mettersi continuamente in gioco per superare i confini geografici e culturali per promuovere in modo forte e innovativo il valore e l’eccellenza della sartoria italiana.
Nel 2008 la sartoria apre una
sede a Milano per soddisfare la richiesta crescente di un pubblico alla ricerca
dell’abito fatto a mano.
Questa apertura è confermata e rafforzata dalle numerose collaborazioni che Fiorella attiva per realizzare progetti speciali in cui il suo prodotto artigianale incontra e si confronta con il meglio della cultura della sua regione: la buona tavola, i vini eccellenti, il panorama, il teatro, l’arte, la musica. Anche la sua presenza alle sfilate di moda non tradisce il suo bisogno di raccontare la bellezza di un mestiere unico, quello di creare uno stile su misura.
SFOGLINA SIMONETTA A OLIAMOCI BENE: 19 E 20 OTTOBRE
LA TESTIMONIAL MARCHE AL FUORI EXPO PER OLIAMOCI BENE : 19 E 20 OTTOBRE
BIOGRAFIA PETRINI
Francesca Petrini nasce ad Ancona nel 1970
e trascorre i primi vent’anni della sua vita a Chiaravalle (città natale di
Maria Montessori) dove vive con la famiglia composta da babbo Leonida, mamma
Marisa e il fratello Cristiano. Quì
frequenta la scuola primaria e la scuola media. Affronta gli studi liceali
presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Jesi specializzandosi in
lingue straniere (inglese, francese, tedesco e russo) e si laurea in Economia e
Commercio nell’anno accademico 1999-2000 ad Ancona con una tesi in inglese dal
titolo “Organic olive oil : Marketing strategies” . Seguono poi il master per
manager e consulente d’impresa ed il master in olivicoltura, tecnologia di
estrazione e chimica degli oli di oliva. Contestualmente agli studi
universitari, Francesca inizia a lavorare nell’azienda di famiglia a Monte San
Vito - dove peraltro sposta la sua residenza - la Fattoria Petrini, nota
produttrice di pregiati oli extra vergini biologici per i quali nutre già
profonda passione tanto diventare assaggiatrice professionista di oli d’oliva
extra vergini nel 1992, a soli 22 anni. La Fattoria Petrini, con coraggio e
lungimiranza, è stata tra le primissime aziende italiane a scegliere il metodo
di coltivazione biologica nel 1991 , anno in cui il regolamento europeo sul bio
stava sostituendo la legge regionale. Dal 1998 ad oggi, Francesca è membro
fisso del Panel test regionale. Grazie al supporto di babbo Leonida, Francesca
comincia a dare carattere ai suoi oli producendo i primi monovarietali frutto
della selezione di varietà di olive autoctone come la raggia, pratica piuttosto
rara al tempo dove le varietà venivano semplicemente miscelate senza
distinzione. Nel corso degli anni Francesca matura esperienze in campo
amministrativo e commerciale favorendo esportazioni di olio in molti paesi del
mondo come Germania, Belgio, Olanda, Francia, Giappone, Stati Uniti, Singapore
ed altri ancora avendo come clienti i migliori chefs internazionali, i punti
vendita di specialità alimentari più esclusivi e le farmacie. Dal 1993 ad oggi,
l’azienda vince i premi più prestigiosi per la qualità dei propri oli
qualificandosi spesso prima classificata in varie edizioni dell’Ercole
Olivario, l’Orciolo d’oro ed anche nell’ambito di concorsi oleari esteri.
L’anno 2005 vede Francesca assoluta protagonista nel panorama olivicolo
nazionale con il suo Petrini plus®, frutto dell’osservazione di alcune realtà
che attengono la fisiologia umana cioè la carenza di calcio e quindi i
conseguenti problemi legati alla struttura ossea. Arricchito con le vitamine
D3,K1 e B6, questo olio, unico olio al mondo perché brevettato, è in grado di
contrastare efficacemente l’insorgenza di patologie del tessuto osseo, una fra
tutte l’osteoporosi. Nascono poi le prime collaborazioni con l’Università di
Bologna e l’Università Politecnica delle Marche ; quest’ultima ha condotto
interessanti tests pilota su pazienti affetti da osteoporosi e su donne in
menopausa evidenziando lusighieri risultati. Nel 2007 Francesca entra in
F.I.D.A.P.A. rimanendovi sino al 2012. Negli stessi anni, la Petrini viene
prima nominata presidente di Cna alimentare per la provincia di Ancona per
approdare alla presidenza nazionale nel 2011. Numerosi riconoscimenti le
vengono attribuiti per l’impegno e la professionalità nel lavoro come il premio
“Prima Donna” nel 2007, il premio Valore Lavoro nelle edizioni 2008 e 2013 fino
all’ultimo con il premio nazionale ITWIIN 2014 quale migliore inventrice.
Nel 2015 giunge inaspettata quanto lieta,
la notizia della nomina di Francesca quale testimonial delle Marche nel mondo
per Expo 2015 con l’inserimento della sua storia imprenditoriale nella narrazione
di Marco Balich all’interno della Casa delle Identità Italiane e quindi la
consacrazione definitiva della Fattoria Petrini ad entrare a far parte
dell’olimpo delle eccellenze italiane.
Oggi babbo Leonida non c’è più, ma
Francesca onora la sua memoria dedicando immutata passione al suo lavoro che
affronta con energia e maturità grazie agli insegnamenti ricevuti, proseguendo
il cammino con il fratello Cristiano.
DA DOMANI DEBUTTO MILANESE DI "OLIAMOCI BENE, QUALITA' SU MISURA"
COMUNICATO
STAMPA
OLIAMOCI BENE, QUALITA’ SU MISURA
19 e 20 ottobre
Fattoria Petrini presso Showroom Elica
Via Pontaccio 8 - Milano
Grande attesa per l’evento milanese della
Fattoria Petrini di Francesca Petrini che il 19 e 20 ottobre, presenterà la nuova
pluripremiata produzione di oli extra vergini biologici, frutto di una stagione
generosa e dell’ alta professionalità impiegata nella trasformazione delle
olive, garantita dalla ricerca della qualità lungo tutto il processo
produttivo, dal campo alla bottiglia. L’azienda che produce secondo i dettami
dell’agricoltura biologica da almeno 25 anni, ha ottenuto il prestigioso
riconoscimento di rappresentare le Marche all’Expo 2015 partendo da una nutrita
rosa di nomi eccellenti del settore alimentare regionale.Con la sua miniatura
all’interno di Palazzo Italia nella sezione ‘potenza del saper fare’ ,
Francesca Petrini è stata quindi scelta quale testimonial delle Marche nel
mondo per aver saputo coniugare la tradizione all’innovazione nel pieno
rispetto della sostenibilità.
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| Francesca Petrini con la sua miniatura ad Expo |
La storia dell’azienda e la presentazione
ufficiale della nuova profumatissima produzione di oli per la campagna 2015-16,
saranno dunque i temi di OLIAMOCI BENE,
QUALITA’ SU MISURA , la due giorni di Fattoria Petrini ricca di degustazioni
guidate e lezioni pratiche su come riconoscere la qualità di un extravergine
andando anche ad esplorare le sue virtù salutistiche, a cura della stessa
Petrini, non solo produttrice ma anche degustatrice professionista.
Oltre alla prova del bicchiere sarà possibile
apprezzare la qualità degli oli sulle paste fatte a mano da Sfoglina Simonetta che porterà a Milano
l’antica arte della sfoglia all’uovo, delle paste fatte a mano e della piadina
sfogliata marchigiana.
Con un allestimento esclusivo per Fattoria Petrini,
Fiorella Ciaboco, altra marchigiana
doc, sarà l’ospite d’onore con la sua Fiore Maison ,la raffinata sartoria di
Corso Como a Milano, rinomata anche per vestire la casa quindi la tavola e gli
ambienti relax.
La Tavola Rotonda “L’Olio extra vergine di oliva: da condimento ad alimento nutraceutico”
rappresenterà invece il momento di riflessione sull’evoluzione che ha avuto
l’olio d’oliva nel corso degli anni, da commodity a vero e proprio alimento
fino alla sua più accentuata connotazione nutraceutica in un crescendo che ne
testimonia l’elevato valore nutrizionale all’interno della dieta
mediterranea.In particolare si metteranno in luce le virtù salutistiche di uno
speciale olio, il Petrini plus, prodotto dalla stessa Petrini grazie al quale
possiamo oggi lavorare preventivamente contro l’insorgenza delle malattie ossee
come l’osteoporosi.Testato clinicamente,
il Petrini plus è arricchito con le vitamine D3,K1 e B6 (brevettato) capaci
di svolgere una efficace azione sul metabolismo osseo così da favorire
l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa.
Nell’occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi – 20 ottobre – si
sottolinea infatti come l’alimentazione, quale fattore modificabile, possa svolgere
un ruolo protettivo nei confronti delle patologie del tessuto osseo proprio
come l’osteoporosi che entro il 2025 comporterà un aumento della spesa
sanitaria del 25%. In Italia le donne colpite da osteoporosi sono ben 3.500.000
in prevalenza rispetto agli uomini che si attestano a circa 1 milione.Altri
dati allarmanti riguardano il numero delle fratture: 250.000 solo nel nostro
paese, di cui 80.000 all’anca mentre 70.000 al femore.Per queste ultime le
statistiche aggiungono che il tasso di mortalità ad un anno dalla frattura,
riguarda il 15%-30% dei pazienti che nel frattempo subiscono anche una forte
limitazione dell’indipendenza.
Durante la tavola rotonda saranno previsti i
contributi scientifici del dr.Gianluigi
Fabbriciani, reumatologo presso la clinica Humanitas di Milano, la prof.ssa Laura Mazzanti, ordinario di
biochimica all’Università Politecnica delle Marche, di O.N.DA. (Osservatorio Nazionale sulla salute della donna) e Francesca Petrini che racconterà la sua
esperienza in Expo quale testimonial Marche alla luce del progetto olio e
salute.La moderazione è affidata al giornalista Luigi Caricato, profondo conoscitore del mondo dell’olio e
caporedattore della rivista OlioOfficina.
Fattoria Petrini
Per informazioni:
sabato 17 ottobre 2015
venerdì 16 ottobre 2015
World Food Day. I piccoli agricoltori hanno bisogno di finanziamenti per raggiungere i mercati e la sostenibilità
World Food Day. I piccoli
agricoltori hanno bisogno di finanziamenti per raggiungere i mercati e la
sostenibilità
Dopo le celebrazioni ufficiali che si sono tenute presso
l’Auditorium di Expo Milano 2015, il World Food Day, la Giornata
Mondiale dedicata all’Alimentazione, è proseguita con il convegno dal
titolo “Finance for Food: Investing in Agriculture for a Sustainable Future”
che si è tenuto presso l’Auditorium di Palazzo Italia. L’evento ha
avuto il merito di porre l’accento sulla necessità di aumentare gli
investimenti e la produzione agroalimentare sostenibile da parte dei piccoli
coltivatori e delle piccole e medie imprese rurali. Una necessità finalizzata
al raggiungimento della sicurezza alimentare e alla crescita inclusiva nei
Paesi in via di sviluppo.
All’incontro hanno partecipato il Presidente della Repubblica Italiana Sergio
Mattarella, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon,
il Ministro dell'Economia e delle Finanze (MEF) Pier Carlo Padoan,
il Presidente IFAD (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo) Kanayo
F. Nwanze e il Direttore Generale della FAO (Organizzazione delle
Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) José Graziano Da Silva.
Chi produce più cibo soffre la fame
Padoan e Nwanze, tra i promotori del convengno insieme alla collaborazione
di Borsa Italiana, hanno dato il via alla sessione di interventi. Il
Ministro italiano ha fatto notare come sia necessario invertire il paradigma
secondo il tema dell’agricoltura venga prima dello sviluppo parlando di
“agricoltura per lo sviluppo”. Parole accolte positivamente da Nwanze
dell’IFAD che ha sottolineato come siano “più di due miliardi le persone
escluse dal sistema di finanziamento convenzionale. Due miliardi di persone che
producono la maggior parte del cibo a livello globale”. Dati che mettono in
luce il paradosso secondo cui queste stesse persone “sono le stesse che
rischiano di finire sotto la soglia di povertà e di soffrire la fame”.
Il Direttore della FAO Graziano Da Silva ha quindi esortato
all’azione dei governi e del settore privato per “aiutare le famiglie e i
piccoli agricoltori” al fine di rispondere alla domanda crescente di cibo. “La
produzione agricola dovrà crescere del 60 per cento prima che la popolazione
mondiale smetta di crescere”.
Basta investire nella distruzione, investite nella protezione!
Il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon ha ricordato i 17
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile lanciati durante l’ultima Assemblea Generale
e sposati da tutti i governi: “Ora è il momento di dimostrare la buona volontà
e, per farlo, l’agricoltura è un settore essenziale. Dobbiamo mobilitare più
finanze da investire nell’agricoltura familiare. Gli Obiettivi di Sviluppo
del Millennio dicevano che se si investisse nei piccoli agricoltori, i
benefici che se ne trarrebbero sarebbero più duraturi. Per questo chiedo ai
leader di spiegare come possano investire così tanti soldi in armamenti che distruggono
le persone, invece di proteggerle investendo in agricoltura”.
No alle bolle speculative quando si parla di cibo
L’ultimo intervento è spettato al Presidente
Mattarella il quale ha posto una domanda ben precisa: “Siamo sicuri che i
criteri usati per altri tipi di merci e commodities possano valere per le
produzioni agricole destinate a nutrire il pianeta?” Una domanda che nasconde
la paura che si verifichino “bolle speculative che influiscono in modo
drammatico sul destino di paesi e popoli. Il fenomeno del land grabbing
stravolge le strutture sociali che hanno mantenuto la coesione e garantito il
rispetto della terra madre”. Inoltre bisogna proteggere “le colture non di
massa per difendere le identità dei popoli, finora ai margini della globalizzazione
in atto. I piccoli agricoltori hanno bisogno di finanziamenti per sviluppare un
modello sostenibile che li faccia uscire dalla sola sussistenza e raggiungere
finalmente i mercati”.
Fonte : www.expo2015.org
Verde, bianco e rosso: Nutriamo il pianeta e i diritti del consumatore
Tornano i convegni, rivolti a tecnici e a cittadinanza, di
Fatto&Diritto. Siete tutti invitati all’incontro-dibattito intitolato
“Verde, bianco e rosso-nutriamo il pianeta e i diritti del consumatore”,
organizzato nell’ambito del ciclo “I Diritti a colori” dall’Associazione
Culturale “Fatto&Diritto” in collaborazione con la Facoltà di Medicina e
Chirurgia-Università Politecnica delle Marche- con il Patrocinio del Comune di
Ancona e dell’Ordine degli Avvocati di Ancona- che si terrà ad Ancona
presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università (AULA T) il 16
ottobre p.v. alle ore 15.00 (in concomitanza con la Giornata Mondiale
dell’Alimentazione promossa dalla FAO) e sarà dedicato ai sempre attuali temi
dell’alimentazione e della tutela del consumatore visti in un’ottica
multidisciplinare. L’evento, la cui partecipazione è gratuita, sarà
moderato dalla Prof.ssa Laura Mazzanti (Ordinario di
Biochimica dell’Università Politecnica delle Marche) e dal giornalista
Maurizio Socci e vedrà intervenire quali relatori la Dott.ssa Marina
Taus e la Dott.ssa Arianna Vignini, il Prof. Gianmario Raggetti , l’Avv. Enrico
Zampetti del foro di Roma, la Dott.ssa Francesca Petrini (Testimonial delle
Marche all’Expo 2015), la Prof.ssa Adele Finco e la Dott.ssa Debora
Bentivoglio, nonché il Dott. Alessandro Badaloni.
In particolare,
si toccheranno i temi legati all’alimentazione, sia sotto il profilo medico,
sia sotto quello socio economico (non ultimo quello afferente le spinte emotive
che inducono all’acquisto), con un approfondimento giuridico sugli strumenti di
tutela per il consumatore e con la partecipazione di professionisti del campo
agrario, alcuni anche coinvolti nella nota Expo internazionale in corso a
Milano. A seguire si svolgerà un interessante dibattito e delle
degustazioni di prodotti tipici offerti dalla Fattoria Petrini.
-INGRESSO LIBERO- 3 CREDITI FORMATIVI PER GLI AVVOCATI E PRATICANTILUOGO: Facoltà di Medicina e Chiurgia UNIVPM (ACCANTO OSPEDALE TORRETTE) : AULA T- EDIFICIO MURRI-
La Giornata mondiale dell'alimentazione a Expo Milano 2015
Le celebrazioni ufficiali della Giornata mondiale
dell’alimentazione si terranno quest’anno presso Expo Milano 2015 e si
preannunciano uno degli eventi di maggiore spicco dell’Esposizione
universale.
Alla cerimonia di apertura prenderanno parte, insieme
al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e al Direttore Generale
della FAO, il Presidente della Repubblica italiana e i Ministri italiani
dell’Agricoltura e degli Affari Esteri.
La Giornata mondiale dell’alimentazione 2015 giunge al
momento giusto, dopo il Vertice di settembre 2015 e prima della Conferenza
delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21), offrendo un’occasione
unica per mandare un messaggio forte ai giovani, la Generazione Fame Zero,
sull’Agenda di sviluppo sostenibile 2030 e per coinvolgerli nella sfida per
l’eliminazione sostenibile di fame e povertà nei prossimi 15 anni.
La cerimonia
ufficiale commemorerà il 70° anniversario della FAO e sarà dedicata
al tema di quest’anno della Giornata mondiale dell’alimentazione “Protezione
sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale”, e al legame
con il tema dell’ONU per Expo 2015 “Sfida Fame Zero
· Uniti per un mondo sostenibile”.
All'evento sono stati invitati rappresentanti dei Paesi membri, rappresentanti dei diversi paesi in seno all'Expo, rappresentanti del Governo italiano ed altri partner della FAO .
All'evento sono stati invitati rappresentanti dei Paesi membri, rappresentanti dei diversi paesi in seno all'Expo, rappresentanti del Governo italiano ed altri partner della FAO .
Tra i momenti più importanti della cerimonia vi sarà
la presentazione ufficiale al Segretario Generale dell’ONU della Carta di
Milano, un manifesto che mira a coinvolgere tutti i cittadini nella lotta alla
sottonutrizione, alla malnutrizione e allo spreco, e contemporaneamente a
promuovere la sostenibilità e la parità di accesso alle risorse
naturali. Sarà inoltre presentato un altro documento che costituisce una
delle eredità di Expo 2015, il Urban Food Policy Pact (Patto sulle politiche
alimentari urbane), con cui sindaci da tutto il mondo si impegnano a coordinare
le politiche alimentari internazionali. Oltre agli ospiti principali
interverranno il Presidente dell’IFAD e la Direttrice Esecutiva del PAM e
verranno ascoltate anche le parole di Papa Francesco.
Tra gli eventi della Giornata del 16 ottobre a cui
parteciperanno il Segretario Generale dell’ONU e il Direttore Generale della
FAO vi saranno inoltre “Zero Hunger Generation” (Generazione Fame Zero), un
evento interattivo con domande e risposte di studenti per analizzare il ruolo
fondamentale dei giovani nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo
sostenibile (OSS), appena adottati, e “Finance for Food”, organizzato dal
Ministero italiano dell’Economia e dall’IFAD.
giovedì 15 ottobre 2015
mercoledì 14 ottobre 2015
lunedì 12 ottobre 2015
SAVE THE DATE : OLIAMOCI BENE A MILANO 19 e 20 OTTOBRE
Vuoi imparare ad assaggiare l'olio extra vergine d'oliva?
Vuoi imparare a tirare la sfoglia?
Allora non puoi perderti OLIAMOCI BENE a Milano!!!!
Prenota la tua lezione gratuita : f.petrini@organicfood.it
lunedì 5 ottobre 2015
PADIGLIONE DEL GIAPPONE
Il Padiglione del Giappone, composto da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare, ospita un ristorante da dieci tavoli sedendosi ai quali è possibile fare un pranzo virtuale. Il cibo, infatti, appare sul piano del tavolo con una spiegazione delle sue caratteristiche.
MANZO AL SAKE'
Il Sakè è una bevanda alcolica giapponese, ottenuta dalla fermentazione del riso a 17°C. Viene solitamente servito riscaldato a bagnomaria, o, meno frequentemente, ghiacciato, ma è anche un ottimo ingrediente nella preparazione di ricette a base di carne, come quella che segue.
Ingredienti
400 gr di polpa di manzo
200 gr di cavolo verza
1 cucchiaio da tavola di zenzero fresco
40 gr di salsa di soia a basso contenuto di sodio
40 gr di sakè
1 cucchiaio da tavola di zucchero
1 cucchiaio da tavola di olio evo.
Tagliate il manzo a fettine sottili e fatelo marinare per 10 minuti in 40 gr di salsa di soia e 40 gr di sakè. Lavate 1/4 di verza e tagliatela a listarelle finissime. Scolate le fettine dalla marinata e fatele saltare per 5 minuti in una padella con l'olio. Scolatele di nuovo e tenetele al caldo. Mettete la marinata nella padella, unite un cucchiaio di zucchero e fate sobbollire fino a quando lo zucchero sarà sciolto. Aggiungete la verza ed un cucchiaio di zenzero e lasciate insaporire per 2 minuti. Infine unite la carne, cuocete ancora per 2 minuti e servite.
(worldrecipes.expo2015.org)
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